Milano dall’alto, un percorso inedito

Una passeggiata di oltre 550mq a 40 metri d’altezza è il nuovo percorso turistico sui tetti della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano. Il tragitto e la messa a norma, progettati dall’ Arch. Paolo Favole, saranno eseguiti sotto l’egida del Comune di Milano e previa approvazione della Soprintendenza. L’apertura prevista è per aprile 2015.

Leggi su Varesenews  Una passeggiata sui tetti della Galleria V. Emanuele II

Galleria Vittorio Emanuele II Milan Italy

Expo può cambiarti la vita? In un blog la sfida di Pierre Ley

Pierre LeyUn evento come Expo2015 può cambiarti la vita? Secondo Pierre Ley sì.

Italo-francese, varesino d’adozione, comunicatore (è Media relations manager per Whirlpool), appassionato di cibo, esperto di cucina e tanto altro, Pierre Ley è partito da una riflessione: “Il tema centrale di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita” punta l’attenzione sul tema della sopravvivenza del pianeta e dei suoi abitanti, con la contrapposizione tra chi spreca il cibo e chi invece patisce la fame, e non può essere semplicemente delegato a vaghe autorità competenti o alla comunità scientifica, ma deve anche partire da ognuno di noi. Solo così potremo davvero dare il via a un cambiamento epocale”.

Dalla riflessione all’azione… c’è di mezzo un blog. Ley ha infatti deciso di diventare protagonista di questo cambiamento, partendo appunto da se stesso, dal suo rapporto con il cibo e dalla comprensione di come, nel quotidiano, ognuno di noi può fare la sua parte, raccontando il tutto in un blog intitolato appunto “Expo sulla mia pelle”, in un cammino personale ma condiviso sulla via di Expo.

“Cercherò di capire, all’atto pratico, cosa significa consumare in modo più responsabile e sostenibile: da consumatore, come mi posso orientare nella selva delle proposte e delle mode che vanno dal buon senso della stagionalità al biologico, dal km zero al commercio equo e solidale, passando da scelte vegetariane e vegane? Quali quelle meno impattanti su ambiente ed economie locali, pur mantenendo la mia identità, poichè in fondo siamo quello che mangiamo anche dal punto di vista culturale? Ma soprattutto, in che modo la grande distribuzione può fornire risposte sostenibili “anche per le mie tasche”?

Un altro risvolto del tema di Expo è quello relativo ai danni provocati dal sovraconsumo non solo sulla società ma sull’organismo umano. Perre Ley, che di sovrappeso ne sa qualcosa, cercherà di modificare le proprie abitudini di vita. Obiettivo, sperimentare, raccontare e perdere peso, ma anche raccontare le bellezze del territorio varesino e le opportunità che offre in termini di impianti sportivi. “Sport, trekking, semplici passeggiate, tutto può servire. A ognuno il proprio livello di impegno fisico. Anche una piccola modifica, in positivo, di queste abitudini, se adottata da molti, può fare una grande differenza. E se ce la faccio io possono farcela tutti!”.

In questo cammini Pierre Ley non sarà solo: incontrerà esperti, produttori e amici, facendosi raccontare da ognuno la loro visione e la loro prospettiva. Il tutto con lo stile colto, divertente e autoironico che è la sua cifra stilistica.

Il blog “Expo sulla mia pelle”

blog pierre testata

A che punto siamo con Expo? Il drone ci aggiorna

drone-expoA che punto siamo con il cantiere di Expo? Lo svela una nuova puntata di “Belvedere in città”, che grazie ad un drone in volo ogni lunedì documenta l’avanzamento dei lavori del grande cantiere di Expo.
Nel video registrato nei giorni scorsi si notano in particolare le quattro torri del padiglione Svizzera che conterranno acqua, caffè, sale e mele, la cui struttura esterna sarà completata domani, 29 gennaio. Vediamo poi il Padiglione Germania, una struttura in acciaio molto solida che riprodurrà un paesaggio collinare con piante stilizzate. Alla sua destra compare la caratteristica sagoma del Padiglione Kuwait, ispirato ai dhow , imbarcazioni caratteristiche del Golfo Arabico.

Guarda il video

Nel video si vedono anche il Padiglione Qatar, il Cluster Cereali e Tuberi con il caratteristico tetto a “camino”, il Padiglione Cile, il Padiglione Slovenia e una Area di Servizio.
Sul Cardo nord si nota l’avanzamento del Padiglione Francia, caratterizzato da carpenteria in acciaio dipinta di rosso. Di seguito il Padiglione Israele, di cui è stata completata la struttura in acciaio bianca. Prospicenti al Cardo si notano le carpenterie metalliche del Padiglione Italia, leggermente più avanzate le strutture sul lato ovest, che ospiteranno le aree dedicate al vino e alla UE. Le immagini dall’alto mostrano il completamento dell’applicazione delle vetrate sulla vela che ricopre il tetto.
Il drone sorvola quindi l’area a est del Cardo, dove spiccano le architetture dei Padiglioni Corporate: il Padiglione New Holland, dal tetto inclinato, il Padiglione Vanke, in cemento rosso, il Padiglione Coca Cola, in legno scuro, il Padiglione Alitalia Etihad, dalla forma rettangolare e infine il Padiglione circolare di China Corporate United. Sorvolando poi la parte nord del Decumano, il drone passa in rassegna il Padiglione della Repubblica Ceca, completato nella struttura esterna, il Padiglione Bahrein, caratterizzato dalle forme bianche di un oasi, e il Padiglione Angola, dalla struttura in legno ormai completata. Infineil Padiglione Brasile, che ha completato uno dei due manufatti di cui è composto, poi le prime strutture in legno del Padiglione di Save the Children e infine il Padiglione della Repubblica di Corea, caratterizzato da travi in acciaio gialle.

“Turismo accessibile a tutti”, la Lombardia senza barriere per Expo

“In occasione di Expo milioni di persone con disabilità visiteranno Milano e la Lombardia e non possiamo permetterci di accoglierle con barriere architettoniche insormontabili”.  Si è concluso con questo impegno il convegno “Turismo accessibile per tutti” che si è svolto ieri a Milano con la presenza di Roberto Maroni e Raffaele Cattaneo.

Di fronte ad una platea di cittadini e tantissimi ragazzi, hanno portato la loro testimonianza i rappresentanti di Ledha, Fand, Apl e Uildm e gli atleti Bebe Vio, Alessio Tavecchio e Luca Vanoli. In tema di turismo è stata illustrata l’esperienza di Village for all.

Convegno a Milano sul turiso accessibileIl Presidente del Consiglio regionale, Raffaele Cattaneo, ha sottolineato la necessità di “un cambiamento culturale che ci ponga di fronte alla disabilità come a un fatto normale. Il turismo accessibile non dev’essere una concessione ma un diritto alla normalità. Il Consiglio regionale nelle prossime settimane lavorerà al progetto di legge sul turismo che dovrà tradurre in norme, e quindi in pratiche normali, quelle iniziative di successo oggi illustrate per consentire a tutti di fruire di quel patrimonio di bellezza e ricchezza culturale di cui la Lombardia è straordinariamente ricca”.

“Abbiamo preso una serie di misure per valorizzare i nostri bellissimi luoghi e per renderli accessibili a tutti. Un impegno che, naturalmente, ha riguardato anche Expo, per fare in modo che chiunque decida di visitare l’esposizione universale possa farlo senza trovare barriere – ha detto il Presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni – Luoghi e servizi devono essere accessibili a tutti sia in termini di progetti che di risorse messe a disposizione”. Maroni ha ricordato la sperimentazione di “Discover Bergamo”, progetto che ha affrontato il tema dell’accessibilità e fruibilità delle strutture alberghiere, dell’aeroporto di Orio al Serio, di musei e luoghi turistici di Bergamo e provincia; gli “Itinerari interregionali di turismo per tutti”, per i quali la Lombardia sta lavorando insieme a Emilia-Romagna, Basilicata, Calabria, Lazio, Liguria, Puglia, Piemonte, Sardegna, Sicilia, Toscana, Umbria e Veneto”; il progetto pilota “Videoguida in linguaggio dei segni”, dedicato ai turisti con difficoltà o lesioni uditive.

“La Lombardia – ha concluso Daniela Maroni, Consigliere Segretario dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale e promotrice dell’iniziativa  – non deve avere limiti. Dobbiamo continuare e persistere in questa direzione senza mollare. Perché il turismo, che è una risorsa unica per il nostro territorio, deve essere accessibile a tutti e creare sostenibilità e aggregazione: in quest’ottica lavoreremo per rinnovare il testo unico vigente”.

Tramonti sul lago di Varese

La provincia di Varese, raccontata dai lettori di VareseNews per il progetto 141Expo, è ancora più bella.

Generosi come sempre i nostri lettori fotografi, hanno subito raccolto l’invito che abbiamo lanciato inaugurando il sito del progetto, e le foto iniziano ad arrivare, una più bella dell’altra, Eccovi dunque la prima galleria fotografica, una serie di suggestive immagini del lago di Varese al tramonto.Inviate le vostre foto a 141@varesenews.it, indicando la località dove sono state scattate.

L’autrice delle immagini è Roberta Marcellini.