Lavoro: dal cluster del cioccolato tante opportunità per i giovani

Vi piace il cioccolato e state cercando lavoro?

Eurochocolate, offre un’interessante opportunità in occasione di Expo. La società, specializzata nella realizzazione di grandi eventi dedicati al cioccolato, è infatti in cerca di personale per il Cluster del Cacao di Expo Milano 2015, dove saranno presenti paesi produttori e aziende del settore.

Le candidature sono aperte e la ricerca è rivolta a ragazzi e ragazze che vogliano ricoprire ruoli di hostess, steward, standisti, cassieri, promoter, animatori e mascotte non solo presso gli street stand, ma anche presso gli spazi firmati da alcune delle più importanti aziende cioccolatiere italiane ed internazionali e presso le aree riservate ai Distretti Italiani del Cioccolato.
Sono previste sia posizioni part-time che full-time, e si tratterà di lavoro retribuito e a tempo determinato.

Ai candidati si richiede ottima proprietà di linguaggio, perfetta padronanza dell’inglese, spiccata propensione al contatto con il pubblico, cordialità, disponibilità ed esperienza nel settore.
Chi fosse interessato può inviare il proprio curriculum entro il 9 febbraio scrivendo una mail a expo2015@eurochocolate.com, indicando in oggetto Lavora Con Noi – Expo Milano 2015.

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La Germania ama Varese: nuovo contratto di ospitalità per lo staff di Expo

Foto di gruppo della delegazione tedesca con i vertici della Camera di Commercio di Varese

Foto di gruppo della delegazione tedesca con i vertici della Camera di Commercio di Varese

Varese sempre di più “terra d’ospitalità” per lo staff tedesco in vista di Expo2015. Dopo l’accordo sottoscritto a novembre con la Germania che aveva scelto il nostro territorio quale sede dello staff per il suo padiglione, nelle ultime ore un nuovo successo ha coronato l’impegno della Camera di Commercio, attraverso l’azienda speciale Promovarese, per valorizzare il sistema economico locale in vista della grande Esposizione Universale. Sono stati infatti firmati i contratti per la residenzialità degli esperti della società di Stoccarda che curerà l’allestimento dello stesso padiglione Germania: già all’inizio di febbraio giungeranno a Gallarate, dove avranno ospitalità in un residence. (nella foto l’incontro del novembre 2014).

Alle già previste centocinquanta persone dello staff legato strettamente alla gestione del padiglione, si aggiungono quindi nuovi uomini e donne che daranno continuità alla loro permanenza sul nostro territorio almeno fino alla data di chiusura di Expo2015, fissata per il 31 ottobre. S’incrementa insomma l’indotto per il sistema economico varesino, che potrà contare sulla presenza di una delle delegazioni più numerose in vista della manifestazione internazionale che avrà il suo cuore nell’area di Rho-Pero, a due passi dalla nostra provincia.

«Considerando la presenza a questo punto di almeno centosettanta persone, secondo i calcoli degli esperti l’indotto potrà avvicinarsi ad almeno un milione e settecentomila euro. È la dimostrazione concreta di come Camera di Commercio operi per creare delle occasioni di business agli operatori varesini dell’ospitalità – spiega il presidente della Camera di Commercio Renato Scapolan, che evidenzia anche il potenziale effetto fidelizzazione: queste persone, una volta conosciuta Varese con le sue peculiarità, potranno tornarci da turisti. Tanto più che la Germania è il primo partner commerciale dell’economia varesina, il cui export verso quel paese sfiora il miliardo e 200 milioni all’anno.
Dopo la firma di questi nuovi contratti per il personale legato al padiglione tedesco, l’attività della Camera di Commercio per accostare altre delegazioni in vista di Expo2015, attraverso la sua azienda speciale Promovarese, proseguirà nelle prossime settimane. Un’attività che s’avvale della collaborazione del consorzio turistico “Varese Convention and Visitors Bureau” e di quello per l’esportazione “Provex”.

I giovani varesini riscoprono l’agricoltura

I giovani varesini stanno riscoprendo la terra. Sono infatti in crescita le aziende agricole con titolari da poco entrati nel mercato del lavoro. Una tendenza che accomuna tutta la Lombardia, ma che in alcune province come Como, Lecco, Sondrio e, appunto, Varese, risulta più marcata che altrove: dal 7% della media regionale, a circa un’impresa su 10.

Il dato è stato diffuso nell’ambito dell’incontro odierno del Tavolo Expo per il settore agroalimentare, in programma alle 17 alla Camera di Commercio di Milano.
Secondo le ultime analisi del settore i giovani pesano in particolare sulle nuove iscrizioni, dove sono uno su quattro: 238 i nuovi imprenditori giovani su 907 nuove iscrizioni dei primi nove mesi 2014 nel settore agricolo (pari al 26%, un dato superiore a quello italiano di 22%). Il picco a Como e Varese, dove quasi una nuova impresa su due è di un giovane.
I giovani imprenditori agricoli danno oltre 3mila posti di lavoro, su un totale di 60mila posti di lavoro creati dalle imprese agricole lombarde.
A Varese, le imprese del settore sono 1.730 e occupano 2.175 persone; 167 le aziende costituite da giovani, pari al 9,7% del totale.
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«La Libreria che non c’è» partecipa al progetto di Cascina Triulza ad Expo

Associazione Libreria che non c'è LegnanoCi sarà anche “La libreria che non c’è” tra i partner di Fondazione Triulza che prendono parte al progetto “Energies to change the world” di Expo Milano 2015.
L’associazione culturale legnanese ha siglato un accordo per il progetto Rise2Up, che sarà realizzato nel padiglione della Società Civile Cascina Triulza. A testimonianza di questa collaborazione, il logo della “Libreria” è stato proiettato nei giorni scorsi in Expo Gate, la “porta” di Expo situata davanti al Castello Sforzesco, nel corso degli eventi “Expo! La grande opportunità dell’Esposizione Universale viene narrata dagli Expottimisti”, in cui è stata coinvolta anche Fondazione Triulza.

Il progetto Rise2Up nasce dal desiderio di fare emergere le “buone prassi” delle aziende in Italia – ha spiegato Mariangela Ferioli, presidente della Libreria che non c’è – L’idea del progetto è dell’associazione Talent4Rise che l’ha proposta in primis ai tavoli Expo e poi alla call internazionale emessa da fondazione Triulza nei primi mesi del 2014. Come associazione abbiamo da subito creduto in questo progetto, cogliendone l’aspetto culturale. Abbiamo quindi concluso una partnership collaborativa con l’associazione Talent4Rise, siglando il contratto con La Triulza, la società nata da Fondazione Triulza per la gestione operativa degli spazi).

Cascina TriulzaFondazione Triulza è un’idea innovativa di Expo 2015: è costituita da una rete di 60 associazioni di diversa estrazione (laica, cattolica, profit e no profit), unite appositamente per partecipare all’evento che vuole dimostrare la potenza del valore condiviso per combattere la crisi e produrre feedback positivi mediante le forme di collaborazione tra profit e no profit.
“Rise2Up è un progetto che nasce dal desiderio di far emergere le best practices, le eccellenze che si trovano nel nostro Paese – spiega Mirella Mastretti, presidente di “Talent4Rise”, associazione ideatrice del progetto e responsabile del programma culturale – L’Italia è costellata di piccole aziende e realtà che si caratterizzano per le buone pratiche, sia nell’ambito dell’agroalimentare, sia per l’ottimizzazione delle risorse naturali e le declinazioni verticali della smartcity, tutti argomenti trattati dal tema di Expo “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. Expo rappresenta per loro una vetrina unica e irripetibile per farsi conoscere in tutto il mondo. Il nostro proposito è dare visibilità anche a quelle piccole realtà che, altrimenti, resterebbero escluse».
«Gli scopi del progetto sono molteplici: educare a una corretta alimentazione per favorire nuovi stili di vita valorizzando la conoscenza delle tradizioni alimentari come elementi culturali, gestire in modo sostenibile delle risorse naturali e favorire l’incontro tra culture diverse, nel significato più esteso del termine diversità» spiega ancora la presidente della Libreria che non c’è.
Le aziende avranno la possibilità di realizzare dei video in cui raccontare la propria storia e i motivi di eccellenza. I filmati saranno proiettati da mega schermi interattivi installati all’interno dello stand del padiglione della Società civile, così da essere visibili ai visitatori di Expo 2015. La trasmissione avverrà in modo ciclico, per dare a tutti, compresi i più piccoli produttori, la possibilità di partecipare all’evento. I video circoleranno inoltre sui social network, così da avere una visibilità più amplificata, ma anche da promuovere la partecipazione, soprattutto delle nuove generazioni.

B&B varesini dimenticati dai bandi per Expo?

B&B“In vista di Expo ci sono bandi per tutti, anche per le salumerie, ma non per il sistema di bed&breakfast della provincia di Varese”. L’appunto (o meglio il disappunto) è espresso senza molti giri di parole da Alfredo Dal Ferro, presidente dell’associazione Aigo-BBVarese, che con i suoi 40 associati (il 25% delle 160 strutture presenti in provincia) è la principale associazione di categoria sul territorio.

Dopo la notizia di ieri della seconda edizione del bando Concreta per il rilancio dell’accoglienza turistica nel Varesotto (che non comprende i B&B) Dal Ferro sollecita un intervento anche per questo importante segmento della ricettività del nostro territorio: “Da tempo chiedo che anche  per le nostre strutture, che non sono imprese nel senso classico della parola non avendo partita Iva, venga posto in essere un bando per poter migliorare la qualità dei soggiorni che potremo offrire ai clienti di Expo 2015. Nonostante l’esistenza della Mozione n. 79 presentata l’11 luglio 2013 da Daniela Maroni e della deliberazione  di un atto di indirizzo, approvata all’unanimità dal Consiglio Regionale, nonostante colloqui diretti con i consiglieri regionali e addirittura col Presidente Maroni in occasione della Fiera di Varese non abbiamo ancora un bando“.

“Eppure – spiega Dal Ferro – il turismo offerto dai B&B è l’unica forma in costante ascesa, come certificato dall’Istat, e tutti concordano sul fatto che questo tipo di turismo sia da incentivare perchè poco invasivo per il territorio, molto “verde” nei consumi di risorse, molto sociale perchè aiuta chi ha problemi di lavoro. Con il bando Concreta perfino le salumerie potranno usufruire di aiuti, perfino per una seconda volta e siccome il turismo inizia quando qualcuno si ferma a dormire fuori casa, è paradossale che chi il turismo lo fa sul serio sia escluso da tutto ciò”.