Margorabbia – Cunardo http://www.141expo.com/cunardo 141expo Fri, 02 Oct 2015 12:21:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.15 I tesori di Cunardo: il Molino Rigamonti http://www.141expo.com/cunardo/2015/02/06/il-mulino-rigamonti/ Fri, 06 Feb 2015 00:59:13 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=205 Cunardo_mulinoIl Molino Rigamonti si trova lungo il fiume Margorabbia, al confine tra Cunardo e Ghirla.
È un mulino ad acqua. L’acqua della roggia di derivazione viene convogliata in un canale così che, per caduta, fa girare una ruota idraulica verticale in ferro. È il movimento di questa ruota a produrre l’energia necessaria per il funzionamento, tramite una serie di cinghie e di ingranaggi, di tutte le attrezzature necessarie alla macinazione: le macine, la tramoggia, il buratto.

La costruzione del mulino si perde nei secoli. Notizie certe si hanno a partire dal 1787, quando la famiglia Rigamonti acquistò l’impianto da Pasquale Aimetti. La famiglia Rigamonti proveniva da Barzago, in Brianza, ecco il perché della denominazione Molino Barzago, denominazione che ha poi contrassegnato anche la località.
Nel 1891 furono poste le basi per la costituzione della società “Fratelli Rigamonti” per l’attività – così come recita il certificato rilasciato dalla Camera di commercio di Varese – “di oleificio per la fabbricazione degli olii di semi e mulino di granoturco, commercio al minuto di semi e panelli, farina di granoturco e cascami”. Il mulino serviva i contadini e i proprietari che vi portavano il granoturco, che macinato forniva la farina per la polenta, piatto principe nell’alimentazione del passato. Fino al 1951 presso il mulino veniva prodotto anche olio di noci.

La ruota del mulino, immutata, continua a girare grazie alle incessanti e appassionate attenzioni della famiglia Rigamonti, che ancora oggi è proprietaria di questo gioiello. Tutto l’impianto è dell’epoca e completamente funzionante.
L’attuale proprietario, Riccardo Rigamonti produce e vende farina integrale, crusca, farina da polenta, fine e grossa.

L’antico mulino ad acqua Rigamonti, forse l’unico ancora attivo in tutta la provincia di Varese, costituisce ormai una tappa significativa degli itinerari turistici locali.
Dal 2006 riceve le visite delle scolaresche, alle quali Riccardo mostra e spiega pazientemente il funzionamento di macchinari e processi immutati da secoli.
L’area in cui sorge il mulino, che ha rispettato nel corso degli anni il verde circostante, viene inserita nel 2010 nel Parco regionale Campo dei fiori.mulino2

Sempre nel 2010 la Regione Lombardia riconosce al Molino Rigamonti la qualifica di “negozio di storica attività”. Nel 2011 nell’ambito delle celebrazioni per i 150 anni dell’Unità d’Italia, l’impresa viene inserita tra le 150 imprese storiche d’Italia premiate a Roma durante la cerimonia “Italia 150. Le radici del futuro” tenutasi l’8 giugno. Nello stesso mese la Camera di commercio di Varese, in occasione del Premio al lavoro e al progresso economico, ha reso omaggio alle imprese varesine premiate da Unioncamere.

Indirizzo: via Varesina 40 – 21035 Cunardo (Va)
Tel: 0332-716101
Fax: 0332-716254
E-Mail: mulinorigamonti@alice.it
Facebook: Molino Rigamonti

 

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I tesori di Cunardo: l’Orrido http://www.141expo.com/cunardo/2015/02/06/i-tesori-di-cunardo-lorrido-di-cunardo/ Fri, 06 Feb 2015 00:13:13 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=201 “L’acqua ha corroso ivi il sasso calcare, disposto a strati orizzontali. S’è aperta una sotterranea strada, formandovi una delle più romanzesche caverne, in fondo alla quale si precipita; e non ricompare se non presso la Ferrera distante mezzo miglio”

Carlo Amoretti, Viaggio da Milano ai tre laghi […], 4a ediz., Silvestri, Milano 1814.

L’orrido di Cunardo è un complesso carsico costituito da un labirinto di gallerie e grotte scavate dal torrente Margorabbia. Qui l’acqua ha traforato le rocce, formando delle caverne che si susseguono per circa orridomezzo chilometro, dando vita ad una vera rarità nell’Italia settentrionale e all’unico esempio in Lombardia di traforo naturale di un corso d’acqua quasi totalmente superficiale.

L’orrido di Cunardo è stato visitato numerose volte da esperti e da speleologi e al suo interno sono stati ritrovati anche alcuni frammenti di ceramica risalenti all’età romana.

L’ambiente è stato oggetto di recenti interventi di risanamento da parte della Protezione Civile, della Pro Loco, del Comune di Cunardo e della ex Comunità Montana Valganna, in modo da renderlo parzialmente accessibile ai turisti, anche se l’ingresso nella parte interna, data la pericolosità del percorso, è riservato agli specialisti.

L’Orrido è raggiungibile dalla provinciale che collega Cunardo con Ferrera, attraverso un sentiero che in pochi minuti porta direttamente alla prima galleria.

Indirizzo: via Per Ferrera – 21035 Cunardo (Va)

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