fornaci – Cunardo http://www.141expo.com/cunardo 141expo Fri, 02 Oct 2015 12:21:02 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=4.8.15 A Cunardo torna la “Notte dei poeti” http://www.141expo.com/cunardo/2015/08/03/a-cunardo-torna-la-notte-dei-poeti/ Mon, 03 Aug 2015 10:45:12 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=679 notte dei poetiTorna a Cunardo “La Notte dei poeti”, sabato 8 agosto 2015, dalle ore 21.30, alle Fornaci Ibis di Cunardo. Dal 1988, su idea dei poeti Dino Azzalin e Silvio Raffo, si ripete la “Notte”, dove il meglio della produzione poetica del territorio e di altre voci della poesia italiana contemporanea si danno convegno per declamare i propri versi, ispirati e assistiti dalle muse ispiratrici, tra le selve e il canto delle sirene.

In questi incontri davvero unici nel loro genere si possono ascoltare le diverse liriche dalla viva voce dei poeti, per tutta la notte accompagnati via via dalle “nobili sorelle” dell’arte come il teatro, la prosa, la musica, la danza, il canto, seguendo i consigli propiziatori di Apollo,dio della Poesia e capo delle Muse.

Nel corso degli anni l’evento è diventato un appuntamento fisso per i Poeti e per gli amanti della poesia, non soltanto seguendo lo stile sobrio della festa, ma preannunciando, con un semplice rito propiziatorio che consiste nel gettare i versi in un falò e recitare la poesia “X agosto” (San Lorenzo) di Giovanni Pascoli, la creatività per l’anno successivo.

Da questi simposi, dove la riflessione profonda si fa voce e canto, si sono avvicendati negli anni nomi come Andrea Zanzotto, Alda Merini, Dino Azzalin, Silvio Raffo, Franco Buffoni, Aldo Nove, Milo De Angelis, Vivien Lamarque, Cesare Viviani, Fabio Scotto, Sandro Sardella, Angelo Maugeri, Mauro Maconi, Rita Clivio, Mario Santagostini, Nina Nasilli, Massimo Scrignoli, Viviana Faschi, Giovanni Calarco, giusto per citarne alcuni e tanti altri giovani e meno giovani, che via via si sono affacciati all’affascinante mondo della Poesia.

Nel corso del tempo i partecipanti a queste feste si sono moltiplicati a tal punto che l’evento è divenuto itinerante tra i dipinti di Arcumeggia, nella chiesetta di Sant’Antonio, tra le selve di Brenta, fino ad approdare qui, nella splendida cornice delle Fornaci di Cunardo Ibis, per interessamento di Giorgio Robustelli e Antonio Bandirali (Responsabile delle Arti Figurative del Comitato Culturale del JRC di Ispra) che le hanno fatto rivivere di una vita nuova e di un’ alta poesia.

La serata sarà presentata da Dino Azzalin. Seguiranno letture poetiche, interventi musicali dei M.stri Fabio Bruno e Fabio Sioli (accademia Sant’Agostino) e una interessante esposizione dell’Ing. Vanni Belli, presidente del Centro Geofisico Prealpino, che tratterà il tema “Scrutando le stelle”.

Informazioni : a.bandirali@gmail.com – giorgiorobustelli@alice.it – dino.azzalin@gmail.com

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Esposizione internazionale di ceramica a Cunardo http://www.141expo.com/cunardo/2015/07/01/esposizione-internazionale-di-ceramica-a-cunardo/ Wed, 01 Jul 2015 08:39:44 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=602 INVITO MOSTRA FORNACI 2015_Layout 1 (1)1

Si inaugurerà sabato 4 luglio, alle Fornaci Ibis di Cunardo, l’ “Esposizione internazionale di ceramica contemporanea 1960-1980”. Organizzata da Giorgio Robustelli (Associazione culturale Amici delle Fornaci Ibis) e Antonio Bandirali (Arti Visive-Comitato culturale Jrc di Ispra) con il Patrocinio del Comune di Cunardo.

La mostra prende avvio da un’epoca specifica, gli Anni 60, quando nacque prima l’associazione Amici delle Fornaci poi l’associazione CunArt. E’ il momento in cui la già storica fornace di calce si trasformò nella fucina di idee che, in un luogo dalle caratteristiche ambientali e artigianali uniche, sarebbe diventata luogo di attrazione, sperimentazione, scambio culturale per artisti da ogni nazione. Paesi e mondi d’arte diversi dunque che oggi riaffiorano permettendo di seguire quell’itinerario che fu anche un modus familiare originato dalla passione e dall’esperienza di Paolo Robustelli, della moglie Pina e poi dei figli Giorgio e Gianni, entrambi ceramisti e artisti nel senso più completo.
A Cunardo il visitatore troverà alcune testimonianze lasciate dagli artisti che alla fornace sono approdati animandola e lavorandovi dal 1960 al 1980, che vi hanno lasciato frammenti di vita, storie e aneddoti, adesso raccolti e riofferti al pubblico in un gesto di continuità e rinnovata fruibilità.

Venticinque gli artisti di fama internazionale esposti. I loro nomi: Hsiao Chin e Ho Kan (Cina), Peter Nyborg, Nes Lerpa, Claus Boyensen (Danimarca), Richard Graham (Usa), Emil Schumacher e Pierre H. Lindner (Germania), Fadhil El Ukrufi e Fuad Aziz (Iraq), Dean Jokanovic-Toumin (Bosnia), Jean Hans Arp (Francia). Accanto ci sono italiani di nascita o adozione, come Lucio Fontana, Giancarlo Sanfìgregorio, Renato Guttuso, Vittorio Tavernari, Mario Benedetti, Alessandro Medini, Carlo Fayer. Con loro anche tre varesini che erano all’avvio del percorso artistico: Vittore Frattini, Gottardo Ortelli, Nino Cassani.
La mostra resterà aperta fino al 9 agosto. Orari, da mercoledì a sabato ore 9.00-12.00 e 15.00-18.00, domenica ore 15.00-18.00, lunedì e martedì chiuso.
Inaugurazione ore 17.30. Seguirà un concerto di Marco Casiraghi, musicista e titolare dell’omonima liuteria antica di Merate (Lecco), dove vengono prodotti strumenti medioevali ad arco e a pizzico.

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]]> L’Ungheria incanta Cunardo http://www.141expo.com/cunardo/2015/05/16/lungheria-incanta-cunardo/ Sat, 16 May 2015 21:35:45 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=519 Ieri, sabato 16 maggio, nella spettacolare cornice delle Fornaci Ibis di Cunardo, la bellissima inaugurazione della mostra dell’artista ungherese Szabó Tamás, in occasione del gemellaggio tra Cunardo e Ungheria all’interno del progetto 141Expo. Ad aprire l’esposizione l’esibizione di Gábor Selmeczi, primo violino della Filarmonica di Vienna. Per l’occasione presente anche Edit Székely, direttrice del programma ungherese per Expo Milano 2015 e rappresentante del Ministero delle Risorse Umane Ungherese.

La mostra resterà aperta fino al 28 giugno da lunedì a sabato, dalle ore 09.00 alle 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00.

 

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Palio 2015: martedì 10/03 prima riunione Capi Rione http://www.141expo.com/cunardo/2015/03/08/palio-2015-martedi-10-prima-riunione-capi-rione/ Sun, 08 Mar 2015 13:15:06 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=383 Il Palio dei Rioni 2015 si avvicina. Il clima comincia a surriscaldarsi. Martedì  10 marzo si terrà la prima riunione dei sei Capi Rione per impostare la bozza di calendario per le competizioni di quest’anno. La caccia al Burg è partita!

Riunione Caporioni 10_03_2015 (1)1

A tutti i responsabili dei rioni e collaboratori

La presente mail per informarvi che martedì 10 marzo 2015, ore 20.45, presso la Sede Alpini / Sala Civica di Cunardo, si svolgerà la riunione per la pianificazione dell’edizione 2015 del Palio dei Rioni… In allegato la convocazione ufficiale e relativo ordine del giorno…
Siamo già abbastanza in ritardo sulla tabella di marcia a causa di svariati motivi… Cerchiamo quindi di lavorare con spirito di collaborazione e serietà …
Cordiali Saluti
 
Mirko Barili
Per il Comitato Promotore
Palio Dei Rioni Cunardo

 

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I tesori di Cunardo: ceramica cunardese e Fornaci Ibis http://www.141expo.com/cunardo/2015/02/06/ceramica-cunardese-e-fornaci-ibis/ Fri, 06 Feb 2015 22:43:46 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=187 Cunardo vanta antiche tradizioni nella lavorazione della ceramica, pare che l’inizio della sua produzione risalga al tempo dell’Imperatore Tiberio.

Nel 1796 Camillo Adreani rivitalizzò la ceramica di Cunardo, con l’introduzione di colorazioni verdi e blu la cui lucentezza era insuperabile e che ornò una produzione quasi esclusiva costituita da vasi per unguenti e profumi e vasi per speziali, venduti anche Oltralpe. Adreani impiantò il suo laboratorio di ceramica sfruttando le conoscenze dell’arte apprese a Faenza. La materia prima era a portata di mano: l’argilla dei luoghi, la legna dei boschi, l’acqua pura, sono gli ingredienti che hanno consentito di creare una felice storia della ceramica nella provincia di Varese. Così come ricorda Carlo Amoretti nel suo “Viaggio da Milano ai tre laghi” del 1814:

di là non lungi v’è una buon’argilla, che serve alle fabbriche di maiolica di Ghirla, e di Cunardo

ceramica__ibisAlcuni pezzi decorati col blu Cunardo“, (colore di cui solo i maestri cunardesi conoscevano il segreto della produzione) sono ormai autentiche rarità e sono conservati al Museo internazionale delle ceramiche di Faenza e al Museo Poldi Pezzoli di Milano.

Nel 1896 le fabbriche di ceramica a Cunardo risultavano essere 4; oltre ad esse, vi erano svariate fornaci per laterizi e calcina. Delle molte fabbriche storiche di maioliche del Piambello, oggi ne sopravvive solo una, sorta sui resti di una fornace da calce ottocentesca, attiva fino agli anni ’30.

Nel 1951, la famiglia di Gianni e Giorgio Robustelli fonda la ceramica Ibis. Dagli anni ’60, con l’istituzione dell’Associazione Culturale Cun-Art, la ex fornace da calce diventa luogo di incontro per artisti di livello mondiale, desiderosi di cimentarsi con l’arte ceramica. Tra le illustri firme rimaste alla Fornace si leggono infatti quelle di Fontana e Burri, di Guttuso e Ennio Morlotti, di Baj e di Schumacher. Importante è la presenza alla fornace di Aldo Carpi e il ricordo delle gustose liti tra Guttuso e Alberto Milani. Anche Piero Chiara veniva a dilettarsi alle Fornaci, tanto da aver lasciato una collezione di piatti, dipinti di sua mano e destinati a essere riprodotti sulle copertine di alcuni suoi romanzi. Vittorio Tavernari ha sua volta prodotto per gli amici Robustelli le sue uniche ceramiche. Piaceva lavorare qui anche ai Frattini, padre e figlio, a Spaventa Filippi e Sergio Pasetto, a Gottardo Ortelli e Luciano Ferriani.

Nel 2014 Giorgio Robustelli ha creato l’associazione “Amici delle Fornaci Ibis”, che ha come scopo il rilancio culturale delle Fornaci di Cunardo con iniziative incentrate non necessariamente sull’arte ceramica, ma che spaziano anche in altre forme di espressione.

Indirizzo: via Fornaci, 3 – 21035 Cunardo (Va)

 

 

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Cunardo http://www.141expo.com/cunardo/2015/02/05/cunardo/ Wed, 04 Feb 2015 23:23:43 +0000 http://www.141expo.com/cunardo/?p=279 Parco Formentano durante il Palio dei Rioni

Parco Formentano durante il Palio dei Rioni

Cunardo è posto ai piedi dei Monti di Castelvecchio (così detti dal nome di una fortificazione costruita secondo la tradizione dai Longobardi nel 700 d.C.) e alla confluenza di quattro valli prealpine: Valganna, Valmarchirolo, Valtravaglia e Valcuvia; si eleva a circa 450 metri di altitudine (Municipio).

Nel sottosuolo di Cunardo si ramifica una grotta chiamata “Orrido di Cunardo”, creata dal torrente Margorabbia. Il complesso carsico è una vera rarità nell’Italia settentrionale ed è l’unico esempio in Lombardia di traforo naturale di un corso d’acqua quasi totalmente superficiale.

MONUMENTI E LUOGHI D’INTERESSE CULTURALE
Cunardo è famoso per la lavorazione delle ceramiche che vanta tradizioni antichissime, pare infatti che l’inizio della produzione risalga al tempo dell’imperatore Tiberio.
Le ceramiche cunardesi sono note in particolare per il tipico “blu Cunardo”, colore utilizzato per dipingere le più belle ceramiche locali e di cui solo i maestri cunardesi conoscevano il segreto della produzione.
Oggi, oltre alla produzione artigianale “Di Nino”, sono ancora attive a Cunardo le Fornaci Ibis, che dagli anni ’60 è luogo di incontro per artisti di livello mondiale, tra i quali Guttuso, Fontana, Milani, Frattini, Ortelli, Arp, Schumacher, Yamagata, Richter, Nes Lerpa, Parisi, Pozzi, Botta.
Anche Piero Chiara veniva a dilettarsi alla Fornace, quando terminava di scrivere un libro veniva qui a dipingerne la copertina.

Cunardo vanta anche un antichissimo mulino ad acqua, il Molino Rigamonti, di proprietà della famiglia Rigamonti dal 1787. Ancora oggi tutto l’impianto dell’epoca è completamente funzionante e produce crusca, farina integrale, farina da polenta, fine e grossa.

Chiesa Sant'Abbondio

Chiesa Sant’Abbondio

Ma i tesori cunardesi non terminano qui.
A Cunardo vi sono anche due chiese. La chiesa della Beata Vergine del Rosario, amatissima dai cunardesi e destinata alla devozione fin dal 1300. Sulla parete esterna del pronao è dipinto l’affresco della Madonna delle Grazie o delle Rose. L’opera, che raffigura la Vergine con in braccio il Bambino, fu eseguita dal professor Valli di Brebbia nel 1940.
La chiesa parrocchiale di Sant’Abbondio, in stile tardo barocco, fu invece consacrata nel 1779 e nominata parrocchia nel XV secolo. La leggenda vuole che sia stata costruita con il materiale del vecchio castello longobardo eretto nel 700 d.C. sul monte Castelvecchio. All’interno vi sono affreschi di Alessandro Valdani da Chiasso e l’organo costruito nel 1833 dagli organisti Arioli & Franzetti, usato regolarmente durante la liturgia per sostenere il canto della corale parrocchiale.

Piazza IV Novembre

Piazza IV Novembre

Al centro del paese si apre la bellissima piazza IV Novembre, con la “Vittoria alata”, il monumento ai caduti cunardesi delle due guerre. L’opera è stata realizzata negli Stati Uniti dallo scultore locale J. G. Sassi. Il marmo, il bronzo e la modella sono americani e questo è uno dei pochi monumenti in Italia realizzato con marmo statunitense.

Cunardo è attraversata anche da un tratto della Linea Cadorna, il sistema di fortificazioni costruito lungo il confine italo-svizzero durante la Prima Guerra Mondiale, ma mai utilizzato.

Numerose sono inoltre le cappelle votive e gli affreschi sulle facciate delle vecchie case che si possono trovare passeggiando nel paese. In particolare vi sono due affreschi del pittore locale Antonio da Tradate, attivo lungo le sponde del Lago Maggiore e le valli ticinesi tra la fine del XV secolo e l’inizio del XVI secolo. Sono la “Madonna in trono”, nella frazione di Raglio e la “Pietà” in via Vaccarossi.

Sulle facciate delle case più vecchie, si possono trovare anche diversi motti fascisti risalenti agli anni ’20 e ’30.

SPORT
Cunardo è famosa per la pista di sci di fondo “Sole e Neve”. La pista è gestita dallo Sci Club Cunardo, che ogni anno organizza corsi individuali e di gruppo. Numerose sono anche le scuole che sfruttano il centro per proporre ai propri alunni un’attività di avviamento alla pratica dello Sci di fondo.

Pista "Sole e Neve"

Pista “Sole e Neve”

Il percorso parte dalla Baita del fondista, fornita di locale ristoro, spogliatoi, docce, noleggio del materiale tecnico, impianto di illuminazione, impianto di innevamento programmato (il primo realizzato in Italia per l’approntamento di una pista di sci di fondo, nel 1987).

D’estate la pista da sci si trasforma in bellissime piste ciclabili, completamente asfaltate, che collegano Cunardo con i paesi vicini. Le piste si addentrano nei prati e nei boschi e permettono di ammirare i tesori cunardesi (costeggiano anche il Molino Rigamonti e la Fornace Ibis).

FESTE E SAGRE
Numerose sono le manifestazioni organizzate dalle associazioni cunardesi. Le più importanti hanno luogo durante il periodo estivo.
Ogni anno, a giugno, la Pro Loco organizza il Palio dei Rioni, una gara dove per tre settimane i 6 rioni di Cunardo (Borgo, Filanda, Ponte Nativo, Pozzo Castelvecchio, Raglio, Sasso Morone) si sfidano in diversi giochi.

Festival del Folklore

Festival del Folklore

Nel mese di luglio, il gruppo folkloristico I Tencitt organizza, presso la Baita del fondista, il Festival Internazionale del folklore, che trasforma Cunardo “nell’ombelico del mondo”. Due settimane di danze, canti, musiche e colori da ogni parte dell’Italia e del mondo.

Ad agosto arriva invece uno degli appuntamenti più attesi dell’estate cunardese, la Sagra della patata, con un menù ricco di specialità. Il ricavato è donato ogni anno alla Scuola Materna di Cunardo.

Sempre ad agosto, i cunardesi celebrano il loro Santo Patrono, Sant’Abbondio.

Il gruppo folkloristico I Tencitt a settembre organizza inoltre la Sagra del fungo, un appuntamento fisso per tantissimi appassionati, con un ricchissimo stand gastronomico.

La festa più sentita dai cunardesi è però la Festa della Madonna del Rosario, considerata la vera “Festa del paese”, che ha luogo la prima domenica di ottobre. Ogni anno, dopo le celebrazioni religiose e la processione per le vie del paese con la statua della Madonna del Rosario, si tiene l’incanto dei canestri, dove i doni (solitamente prodotti gastronomici) che i cunardesi offrono alla Madonna vengono “venduti all’asta”. Il ricavato è destinato al sostentamento della Parrocchia.

CUNARDESI FAMOSI
Fra le personalità cunardesi più influenti vi è sicuramente Vittorio Formentano, fondatore dell’ AVIS (Associazione Volontari Italiani del Sangue).
Formentano acquistò una residenza estiva ottocentesca a Cunardo, dove scelse di trascorre gli ultimi anni della sua vita.
A lui Cunardo ha dedicato il parco e l’anfiteatro Formentano, sede di numerose manifestazioni.

A Cunardo vive anche il campione Federico Morlacchi, il nuotatore italiano vincitore di tre medaglie di bronzo ai giochi paralimpici di Londra, un oro, un argento ed un bronzo mondiali, cinque ori europei e detentore del record del mondo dei 400 farfalla S9.

“Ra nosta festa” di Giovanni Fortunato

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